La notte

6 Marzo 2007 11 commenti


Cala la notte su questa città e avvolge le vie delimitate dagli alberi?la notte che scende?sale lo sguardo al cielo?sale lo sguardo al cielo coperto di stelle e di luna?il cielo che sovrasta gli alberi che delimitano le vie su cui scende la notte?impassibile?la notte?la notte scende mentre la luna e le stelle danzano nel cielo che sovrasta le vie della città?e scendo per le vie come la notte?scendo per fare due passi nella notte?due passi fra gli alberi che delimitano le vie su cui danzano e la luna e le stelle della notte?le vie su cui scende impassibile la notte?due passi nella notte che scende?e scendo insieme alla notte?e alzo lo sguardo verso il cielo dove danzano la luna e le stelle?le stelle e la luna?danzano con la notte?l?ombra degli alberi delle vie di questa città?la luna bacia le vie?le stelle abbracciano i miei passi?e rimane la notte?la notte.

Un’altra strada

29 Gennaio 2007 13 commenti


Il cielo è terso? e quello che chiamiamo inverno oggi indossa un inconsueto completo primaverile?e appare un delitto rimanere confinati entro queste quattro mura, mute e pensose?un?ora di luce?sguardi lasciati per caso?parole scambiate con persone…conosciute e sconosciute?altrettanti sorrisi?ma quando cala la notte fa freddo?e corrono i pensieri su lunghi e interminabili rettilinei?attendendo il rivelarsi di una curva?un brusco e inatteso cambio di direzione?alla cui ombra la rivisitazione di un emozione?un accendino è pronto ad accendere la fantasia?e il più delle volte è così?il più delle volte ?dipende??a volte è solo una sfumatura dell?umore o semplice e puro capriccio?tanti ricci tanti capricci?e quella volta la giornalista mi disse?ora facciamo una cosa carina?di quella che osservano e non capiscono?e sento il bisogno di rinverdire la mia immaginazione?dovrei?dovrei trovare il confine fra senso e non senso…capire se esiste un’altra strada che potrei percorrere?perché non la vedo e non la sento?un’altra strada.

?La gente vive tanti anni, ma in realtà è davvero viva solo quando riesce a fare quello per cui è nata. Prima e dopo non fa che aspettare o ricordare. Ma non è triste o felice quando aspetta o ricorda. Sembra triste. Ma è solo un po? lontana?. (A. Baricco ? Questa Storia)

Ora vorrei proprio capire

26 Gennaio 2007 4 commenti


È trascorso un lasso di tempo non troppo breve?nel quale non avevo voglia di scrivere?e poco tempo per farlo?tanti nuovi impegni e nuove disavventure?una somma spietata?in verità, di quasi tutte me ne infischio?ma ogni refolo di vento diventa una folata tremenda?poche gocce d?acqua diventano uno spaventoso temporale?ho trovato nel fondo di un cassetto una bandiera bianca?forse dovrei decidermi a usarla?chi mi dice?non arrenderti?proprio tu non puoi farlo?cosa dovrebbero fare gli altri?rispondo?mi sono stufato di essere il capitano?di salvare il mondo, quando non riesco a trovare le soluzioni che sono più importanti per me?voglio essere un sottosoldato semplice?ricevere ordini e limitarmi ad eseguire?ma tu chi sei?…so bene di essere un tipo troppo complicato e sensibile che desidera solo un po? di semplicità?non sono abituato a lamentarmi?neanche per le cose più serie?mi rimbocco le maniche e via?ora vorrei proprio capire?mi chiudo nella mia rocca a riflettere?sapendo che la risposta non verrà da me?è questo il guaio?e anche oggi risalgo a testa bassa dal fondo della classifica?sempre più pesante la penalizzazione?la vetta è lontanissima?nessuno sconto?ma se gioco ancora forse mi faccio clonare?si, è una minaccia!:)

?e quando poi sparì del tutto?a chi diceva è stato un male?a chi diceva è stato un bene?raccomandò non vi conviene?venir con me?dovunque vada?ma c?è amore un po? per tutti?e tutti quanti hanno un amore?sulla cattiva strada? sulla cattiva strada. (Fabrizio De Andrè-La Cattiva Strada)

Cuore mio, non ti sopporto!

12 Gennaio 2007 15 commenti


Cuore mio, lasciatelo dire?sei un folle?se non credi più a nulla?eppure credi in quello che agli occhi del mondo appare quanto mai improbabile?povero illuso, se accade che i discorsi della ragione ti consumino?poco a poco?hai gettato via al vento ogni cosa pensassi non fosse indispensabile per te?ogni cosa, eccetto il tuo Amore?come tu lo vedi?in colei che lo vedi?e vorrei tu fossi davvero felice?per un tempo più lungo delle misere ore o magari momenti di dui un tempo avaro talora si degna di farti dono?vorrei la tua folle battaglia valesse la pena di essere combattuta?o forse sarebbe bene fermarsi e deporre le armi, stupido cuore?se di armi si tratta?o forse è solo un sogno il tuo?inarrivabile?guarda il sorriso beffardo che ti allontana dalla linea di arrivo?e rimani sospeso all?ultimo interminabile rettilineo?per un intervallo infinito?come una fune tirata agli estremi dagli abissi di un tempo senza tempo?un vuoto che non è pieno?è solo vuoto?cuore folle, ci fosse un senso a quello che dici di vedere?oltre quegli occhi in cui specchi il tuo amore?e se non fosse amore il tuo?se ti sbagliassi?se leggessi parole confuse nella riga sbagliata?un testo indecifrabile?ma dici che è chiaro?non so se per me sia la medesima cosa?o abbiamo differenti idee?perché se è così, perché dovremmo continuare a restare uniti?tu ed io?forse io sono solo una deviazione del tuo intento?son nato quando ho capito che esisteva una minima possibilità che potessi sbagliarti?ma tu persisti, seppur ferito, e te ne freghi dei miei consigli?dei consigli degli altri?saggi o profani?solo tu?contro tutto e tutti?non so dove pretendi di arrivare?cosa vai cercando?sei un leone ferito, braccato da creature mostruose?quasi quasi vorrei darti una mano e salvarti?sono pure sicuro che, sdegnato, rifiuteresti?vorrei capire?dove sei nato?chi sei realmente?chi ti suggerisce certe follie?chi alimenta la tua fantasia?forse nessuno?forse sei solo un povero pazzo spericolato?un enigma insolubile? un emozione da codificare?cuore mio, proprio non ti capisco?non approvo le tue idee?se ne tieni?non condivido le tue illusioni?non credo per nulla ai tuoi sogni?forse tu non esisti nemmeno?forse sono io che ti ho creato?ma non riesco a decifrarti?io proprio non ti seguo…eppure sono curioso di?sapere come andrà a finire?se vincerai, cosa assai improbabile, ti assicuro che?avrai le mie scuse, ma?non ti aiuterò?sarai tu?solo?guardati?solo per un momento?io sto qui a tentare di capirti?di aprirti gli occhi?di illuminarti il cammino e indicarti la via da seguire?e tu che fai?te ne freghi e pure continui a canticchiare uno stupido motivo senza senso?vorrei proprio sapere quale motivo hai di canticchiare?e tu non mi degni di una risposta?cuore mio, io proprio non ti sopporto!

Curry?questo sconosciuto

11 Gennaio 2007 2 commenti


Due anni fa. Una città che ho lasciato. Senza troppi rimpianti. Per spostarmi infine in una poco vicino. È sera. È l?ora di prestare ascolto a quel languorino che reclama una cena degna di tal nome. Ho in mente la ricetta, ma mi accorgo che manca un ingrediente. Il curry. È quasi giunta l?ora di chiusura dei negozi. Il Centro commerciale è non troppo vicino. L?ultima possibilità è il chioschetto degli alimentari che sta a pochi metri dalla vecchia casa che avevo in affitto. Quella con le tele che diverranno famose, il tavolo ottagonale, il servizio di piatti neri ed ottagonali e l?acquario dismesso. Lesto mi dirigo al chioschetto. Senza troppa convinzione. Ma ricordo che.
“Mai dire mai. Buonasera?
?Buonasera?
?Avrei bisogno di una boccetta di curry?
?Di che??
?Curry. È una miscela di spezie?
?Piccante??
?Un pò. Mi serve per insaporire un piatto?
?Come il peperoncino rosso di Soverato! Quello con l?accento allegato??
?Non proprio?
?Uhm?ha detto curry, vero?? (tra se e sé?questo è completamente matto, forse vuole ciularmi il magro incasso giornaliero. E dire che qualche volta gli ho venduto mozzarelle e bresaola ad un prezzo appena più alto del normale)
?Precisamente?
?Mai sentito. Mi spiace?
?Grazie lo stesso, arrivederci?
?Arrivederci?
Esco e mi allontanano sconfitto dal luogo dello scontro. Percorsi circa cinque metri, la mia attenzione viene attirata da una voce che mi corre dietro. Sento sfiorarmi le spalle.
?Senta, mi scusi?
?Si, prego??
?Ho sentito che aveva chiesto a mia moglie qualcosa. Non è vero??
?Si, avevo chiesto del curry?
?Una spezia!?
?Si, ce l?ha??
?Tabasco!?
?Non proprio. Curry?
?Tabasco!?
?No, era curry. Non si preoccupi, non fa niente. Posso farne a meno?
?Tabasco??
?Ho detto C.U.R.R.Y.!?
?Mi spiace, ma davvero non ce l?ho. E poi non l?ho mai sentito nominare. È sicuro che esista??
?Grazie lo stesso. Arrivederci?
?Arrivederci? (tra se e sé?questo è matto)

La Quarta Verità

4 Gennaio 2007 4 commenti


È il romanzo di successo di Iain Pears. Un romanzo davvero ben fatto, dove si intrecciano le appassionanti vicende dei tanti protagonisti. La storia è ambientata nell?Inghilterra del dopo Cromwell, un?era di grande fermento politico, religioso e scientifico. Nella città di Oxford viene commesso un omicidio. Un docente del New College viene trovato morto e sulla vicenda cala un velo misterioso. Una ragazza è accusata di stregoneria e di omicidio e condannata all?impiccagione. Quattro testimoni raccontano la loro verità. Marco da Cola, cattolico veneziano, esperto di medicina, giunto in Inghilterra per occuparsi degli affari del padre, mercante. Jack Prestcott, gentiluomo e studente in medicina, animato dall?irrefrenabile proposito di riabilitare la figura del padre (ex-soldato accusato di alto tradimento) e di riappropriarsi dei suoi titoli e dei possedimenti. Wallis, insigne matematico e teologo, per diversi anni collaboratore del governo. Anthony Wood, studioso delle antichità. Soltanto uno di essi dice e scrive tutta la verità. Si incontrano bugie e verità, fantasia e realtà storica, gli intrighi politici dell?epoca, le dispute religiose fra le diverse confessioni. Una storia d?amore. Uno sguardo al mondo della scienza e della tecnologia, con particolare attenzione alle dispute filosofiche del periodo che sancì la nascita del metodo sperimentale. Tra i protagonisti anche il chimico Robert Boyle, il filosofo John Locke ed altri noti personaggi realmente esistiti. Un libro che si legge tutto d?un fiato o quasi, pur essendo la trama molto lunga e talora contorta, dal momento che ciascuno dei protagonisti tende a porre in risalto gli accadimenti e i particolari che più gli fanno comodo o che si prestano al suo intento. Il lettore è animato da una sempre maggiore curiosità e sfoglia le pagine una dopo l?altra, senza avvertire l?incalzare del tempo. Un libro originalissimo, per niente scontato, dove la verità viene a galla mano a mano, testimonianza dopo testimonianza. Uno dei libri più coinvolgenti e appassionanti che abbia mai letto. Buona lettura!

Una sera, in giro per la City

30 Dicembre 2006 11 commenti


La City. Una tranquilla serata tra Natale e Capodanno. Circa un ora prima di mezzanotte. Alcuni amici iniziano un giro per le vie del centro, alla ricerca di un posto dove ingannare il Tempo. Un aperitivo da una parte. Un bicchiere di vino da un’altra. Si ride e si scherza e si raccontano divertenti aneddoti e vecchi ricordi tornano alla mente. Nel corso del giro, giunge la volta di un noto pub. O così pareva.
?Buonasera?
?Buonasera. Prego??
?Vorremmo ordinare da bere?
?Dite pure, signori?
?Non potete per caso favorirci un menù??
?Non abbiamo menu. L?ultimo è stato abbattuto parecchi mesi orsono per paura del contagio?
?Capisco, che birre tenete??
?Bionda, rossa doppio malto e scura, signore. O almeno credo?
?Sarebbe così cortese da indicarmi la marca di ciascuna??
?Non le ricordo, signore?
?Preparate anche panini, stuzzichini??
?Certo, signore?
?Ed in particolare??
?Signore, come le dicevo non ricordo tutto ciò di cui disponiamo?
?Ma non può darmi qualche altra informazione? Come facciamo a scegliere così su due piedi??
?Signore, credo avreste dovuto essere certi della vostra scelta, non appena avete varcato quella porta?
?Mah, generalmente nei pub tengono qualche menù per ordinare la roba da pub?
?Qui non abbiamo roba da pub!?
?Mi scusi, ma credevamo proprio di essere entrati in un pub?
?E lo è?
?Continuo a non capire?
?Mi consenta una confidenza, signore. Qui non abbiamo nemmeno gli occhi per piangere. Anzi, se foste così gentili da versare copiose lacrime alla nostra memoria, ve ne saremmo infinitamente grati?
?Tre doppio malto e una scura?
?Grazie, signori. Porto subito?
No comment. Anche sulla qualità della birra.

Altro non mi va di fare

28 Dicembre 2006 6 commenti


Giunge su un binario di dicembre il consueto treno delle festività e la mia penna anch?essa si rintana nei meandri dei pensieri?come cadesse, assopita, in letargo?come non ci fosse nulla da raccontare?perché non ho voglia di scrivere se si tratta di parole che ho già scritto?me ne è mancato il tempo per scriverne di nuove?e quel po? di tempo che ho avuto è stato avaro di parole?ricordo invece altre parole?pronunciate quasi senza lasciar traccia?senza riscuotere il peso che le riconoscevo?e mi convinco che forse è meglio rimanere in silenzio?strano Natale si consuma?ne avvertivo l?atmosfera prima che si manifestasse?ora che vi sono dentro, mi sembra un po? più scialbo?senza sapore e inodore?non che ad esso chiedessi alcunché?forse, dopo gli ultimi accadimenti, solo un po? di serenità è quel che auspicavo?e forse è troppo chiederla se non sovviene ancora?se tutto è andato come è andato?e adesso non ho voglia di sovvertire il corso degli eventi?mi limito ad attendere?non aspetto il manifestarsi di un evento?una sorpresa?attendo semplicemente?o meglio do uno guardo distratto intorno?adesso altro non mi va di fare.

Riflessioni da guerriero a guerriero

20 Dicembre 2006 8 commenti


A volte il guerriero della luce si comporta come l?acqua, e fluisce fra gli ostacoli che incontra. In certi momenti, resistere significa venire distrutto. Allora egli si adatta alle circostanze. Accetta, senza lagnarsi, che le pietre del cammino traccino la sua rotta attraverso le montagne. In questo consiste la forza dell?acqua: non potrà mai essere spezzata da un martello, o ferita da un coltello. La più potente spada del mondo non potrà mai lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie. L?acqua di un fiume si adatta al cammino possibile, senza dimenticare il proprio obiettivo: il mare. Fragile alla sorgente, a poco a poco acquista la forza dagli altri fiumi che incontra. E, a partire da un certo momento, il suo potere è totale. (Paulo Coelho)

Ma è difficile essere acqua che scorre insensibile e talvolta i frequenti colpi che il Cuore incassa lasciano tracce indelebili, benché rimangano invisibili agli occhi dei più. Benché il guerriero non degni loro di molto ascolto. Egli continua a mostrarsi saldo, non per paura di mostrarsi debole e caduco, ma perché lagnarsi non risolverebbe i suoi problemi. E reagisce con un sorriso e un pizzico di follia, anche quando tutto gli si ritorce contro, senza alcun motivo. Anche quando si trova dinanzi chi si lamenta per questioni di poco conto. Egli sa che alcuni sono in grado di tollerare mali peggiori degli altri. Egli è nato con una missione da compiere ed è cresciuto rinforzandosi, anche se è dura ammettere che spesso gli si chiede di tollerare ciò che appare intollerabile. E combatte sorridendo, quando è grande la tentazione di arrendersi. Perché egli sa che la sua coscienza è nel giusto e vuole capire l?origine dei propri mali e dilemmi. Per raggiungere la felicità. Perciò egli combatte, non per inerzia o per istinto vitale. Perché non ha paura di osare, né di morire.

Forse sarebbe meglio semplificare

13 Dicembre 2006 10 commenti


E non mi va di scrivere?perché ho già scritto molte volte?perché non trovo altre parole?nuovi incroci e suoni di lettere e sillabe?o forse le troverei nella soffitta dei miei intendimenti?in qualche modo ci riesco?ma perché dovrei?spendere parole per descrivere consuete emozioni?per tentare di tradurre quello che ora sento?sto scrivendo in un momento di malumore?tra qualche istante magari passerà?per poi tornare?ne conosco la provenienza e ogni volta è una tempesta?ogni volta mi sembra di passarla solo con qualche graffio?ma non è così?perché non ho risolto?il conto in sospeso?non mi va di scrivere?e, paradossalmente, il libro va avanti?ho scritto nuovi capitoli?qualcuno mi è piaciuto?qualcun altro non molto, ma l?ho scritto comunque?dovrei rivederlo, modificarlo o cancellarlo?forse adesso avrei qualche scampolo di tempo per farlo?dopo il caos dei giorni scorsi che non mi dava il tempo di fermarmi?ma non ne ho voglia?è più urgente sapere come sto?in cosa credo?a cosa tengo?se c?è la possibilità concreta di raggiungere il traguardo per cui corriamo?te ed io?e, come sempre, non son contento se non parto in salita?se la strada non è difficile ed irta di ostacoli?se non ho i punti di penalizzazione?mi rendono la vita interessante?dico?quando sarebbe meglio semplificare le cose e partire da zero?non sarebbe male farsi una tappa in pianura o in discesa?ogni tanto?cosa ci provo poi?a partire dal fondo?e sorrido se penso a quanto sia stupido?e lo dico sempre?se vi sentite, seguite i miei consigli?ma non seguite mai il mio esempio?mi viene da sorridere se penso a come questa vita somigli ad una spy story?con o senza un fantasma di nome polonio?con o senza te?

P.S.: questo è il post che volevo pubblicare lunedi mattina, ma quel mattino il destino ha voluto che sfiorassi il baratro…e adesso son qui…ci sono ed è già qualcosa.